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SUNNYCROATIA

ISOLA DI HVAR
 
COME ARRIVARE
In Auto: da Trieste: confine con la
Slovenia (varco di Pese), segue confine
con la Croazia (confine di Pasjak),
strada E61 direzione Rijeka e poi
prendere la direzioneper Zagreb,
ed infine a Bosilijevo prendere l'autostrada Zagreb- Split che arriva direttamente a Split, luogo di imbarco per il traghetto per Starigrad (con l'auto) e prosecuzione via strada per Hvar (12 km), oppure in aliscafo (solo passeggeri) per Hvar o Jelsa
In Nave: da Ancona e Rijeka (Fiume)
per Spalatocon Jadrolinija e da Ancona
per Spalato con Jadrolinija e Blue Line oppure in catamarano da Ancona e
Pescara per Spalato con SNAV
In Aereo: la Croatia Airlines (con AirOne) collega Roma Fiumicino con Spalato (Kastela) 5 volte a settimana.
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TRASPORTI LOCALI
L'isola di Hvar, Lesina in italiano, è per grandezza la quarta isola dell'Adriatico.
E' per tutti l'isola dei vigneti, degli oliveti, della lavanda e di mille erbe, l'isola delle tantissime sorgenti di acqua freschissima e di un mare limpidissimo colore cobalto. E' l'isola dei campanili e delle pinete, delle cicale, di colori forti e contrasti fortissimi, e di un sole sempre acceso e di una fantastica ombra, al riparo sotto qualche olivo centenario.
La città di Hvar giace in un vasto porto orientato verso sud-ovest e sembra come protetta,
verso il mare dalle isole Pakleni e dalla terra dalla splendida Fortezza Cinquecentesca che domina dall'alto,
costruita nella metà del XIV secolo. Hvar è proprio una città monumento: bellissima è la Piazza Cittadina,
la più grande piazza della Dalmazia con i suoi oltre 4.500 mt quadri di estensione.
Nella Piazza domina la Cattedrale di Santo Stefano col suo campanile rinascimentale... ...ed un magnifico Pozzo Cittadino, del 1529 e poi un antico Teatro Comunale fondato nel 1612 e perciò il piu antico teatro comunale in Europa,
l'antica Tesoreria che conserva parecchi dipinti di pregio, e l'Antichissimo Arsenale la cui costruzione iniziò nel XIII secolo.
Ma Hvar non è solo Storia e Monumenti...è un porto turistico accogliente ed elegante,è una buona varietà di bar e caffè all'aperto che servono ottimi cappuccini, e di ristoranti di ottima qualità e di una vita notturna sorprendente nei disco bars del porto o nella discoteca sulla pineta... il resto lo scoprirete Voi...
Altri luoghi di rilievo dell'isola sono soprattutto le meravigliose isole dell'arcipelago Pakleni (tra cui la famosa Palmizana), raggiungibili via mare da regolare servizio di taxi boat dal porto di Hvar città, ed anche Jelsa, Starigrad e Vrboska
sulla costa opposta alla città di Hvar.
Sull'isola vi sono molte spiagge dedicate ai naturisti, tra cui anche un camping (a Vrboska).


Dal luglio del 2008 alla lista del patrimonio dell’umanità dell’UNESCO è andato ad aggiungersi anche lo Starigradsko polje, ovvero la piana di Stari Grad. Nella motivazione di quest’organismo internazionale si sottolinea che i vigneti e gli oliveti
di quel luogo sono rimasti “praticamente inalterati nel tempo”, presentandosi oggi così com’erano al tempo dalle prime colonizzazioni degli antichi greci. Essi sono, inoltre, una rara testimonianza del sistema geometrico di divisione del
terreno utilizzato nell’Antichità.
Nell’estate del 385 a.C., da Paros, città sull’omonima isola dell’Egeo, salpò una flotta con a bordo un centinaio di famiglie, diretta verso il golfo Ionico (così come i greci antichi chiamavano il mare Adriatico), con l’obiettivo di fondarvi delle colonie. La loro destinazione finale era l’isola di Hvar, chiamata allora Fiteja. La spedizione era capitanata da Okist, il cui compito era, tra l’altro, quello di realizzare una precisa suddivisione della terra da colonizzare. Al centro dell’area, in un punto dal quale è possibile abbracciare con lo sguardo quasi tutta la piana, fu contrassegnato il punto iniziale, il cosiddetto “omfalos”. Con l’ausilio di un antico e semplice strumento di misurazione, la piana fu misurata e suddivisa in particelle da 1 a 5 stadi, corrispondenti a 180-900 metri. Furono intagliate anche le pietre di suddivisione con incisi i nomi dei proprietari di ogni particella. Questo sistema di suddivisione agraria era inviso agli Illiri che abitavano le isole e la costa della terraferma, e
che nel 384 a.C. decisero di attaccare l’insediamento urbano che s’era venuto a formare. I Greci, però, ebbero la meglio sugli Illiri e così poterono disporre di tutta la piana di Stari Grad, la maggiore pianura fertile delle isole dell’Adriatico.
Presto i coloni, sui loro poderi, iniziarono a costruire edifici rurali ed abitazioni. Quelle lussuose risalgono all’epoca romana,
i resti di una sessantina delle quali sono stati rinvenuti nella piana durante diverse campagne di scavi.
La piana Starogradsko polje oggi rappresenta il paesaggio greco antico meglio conservato dell’intero bacino del Mediterraneo.
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Ultimo Aggiornamento 27.07.10 16:54